Genova Senza Risposte

"La paura che la gente non ti creda, creda che esageri, che non è possibile che quello che dici di aver visto è vero".

 

Il racconto cronologico del G8 di Genova 2001, nell'obiettività del contrasto tra colori e violenze che riassume il paradosso degli avvenimenti. Girato in digitale con tecnologia leggera, è stato trasposto in pellicola b/n e distribuito al cinema dalla Pablo di Gianluca Arcopinto.

 

“Impaginato con lucida ed incalzante efficacia, è un film militante di controinformazione che mostra in azione i vari gruppi di quelle giornate (..).Oltre alla rabbia e all'indignazione, può suscitare sgomento, ansia, paura. E' un film dell'orrore che fa riflettere."

 

*** (da “Il Morandini” - Dizionario dei Film)

 

Genova senza risposte nasce dalle immagini riprese dagli autori durante il G8 di Genova, arricchite con quelle di altri mediattivisti che seguivano le manifestazioni attraverso Indymedia.

 

La prima versione di Genova senza risposte risale al novembre 2001 con un video di 60 minuti a colori, messo in vendita in VHS nelle principali librerie italiani del circuito Feltrinelli. L'interessamento di Gianluca Arcopinto e della Pablo fa sì che nel Luglio successivo Genova Senza Risposte venga trasferito in pellicola con un importante processo di color correction nel passaggio da tecnologia leggera digitale a 35mm. Attraverso la Pablo il film viene presentato a Venezia Off ed inizia a circolare nei cinema.

 

La nuova versione conta di un "post scriptum" girato circa un anno dopo i fatti del G8.

 

Legati al film anche un cortometraggio di 3 minuti "Genova in tre atti" ed il videoclip "La legge giusta" dei Modena City Ramblers.